














Milano (Italia)
2018-2022
programma: Recupero e ristrutturazione dell’immobile di Via Caradosso 16 a Milano con destinazione principale ad uffici. È caratterizzato da un piano interrato, un piano seminterrato e 5 piani fuori terra (compreso il piano quarto sottotetto attualmente destinato a impianti)
> superficie: 3.219 m2
committente: Caradosso 16 Srl
Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia con
ingegneria strutturale e impiantistica: BMS Progetti Srl
consulenza legale: Leone – Torrani e Associati
progettazione illuminotecnica: Alfonso Femia/AF*Design con IN-VISIBLE lab
fotografie: ©S. Anzini
AWARDS: PALMARÈS AMO 2024, TRANSEUROPARCHI, FRANCIA-ITALIA, la sede Ersel di Milano è selezionata nella categoria « TransEuropArchi » per il premio AMO 2024.
1. Il principale obiettivo del progetto ha riguardato la valorizzazione di tutti gli ambienti esistenti dell’edificio grazie ad un’attenta distribuzione e organizzazione del programma funzionale. Ogni scelta è stata fatta attraverso un’accurata analisi degli spazi: dalle sale storiche, al piano tipo, dal seminterrato, sino al piano sottotetto.
2. Oltre alla facciata su via Caradosso, che è stata completamente ripulita e restaurata, una delle specificità del progetto risulta essere la corte centrale. Inizialmente non in buono stato, risultava infatti essere un secondo importante affaccio per tutti gli uffici. La presenza di uno spazio dedicato a verde è ora infatti sfruttato dal progetto come spazio qualitativo per gli uffici, si è potuto portare luce a tutto il piano del seminterrato rendendolo completamente fruibile.
3. Uno dei punti più importanti sviluppati dal progetto, risulta essere la nuova hall. Il progetto ha previsto di “svuotare” e liberare lo spazio centrale del piano terra, creando doppie altezze e una completa trasparenza tra la strada e il giardino della corte centrale.
La Hall, dall’esterno, viene quindi percepita come spazio trasparente, luminoso, nel quale potersi fermare; un biglietto da visita per tutti i clienti, i lavoratori Ersel e i cittadini milanesi.
4. Il progetto è in grado di ottimizzare lo sfruttamento della Slp e recuperare delle superfici di Slp esistenti le quali sono state ricollocate in nuovi spazi da dedicare ad uffici, come nel piano seminterrato e nel piano sottotetto.
5. Il progetto di riqualificazione dell’intero stabile ha interessato anche la riqualificazione energetica. Si sono utilizzate strategie passive e attive, con una completa sostituzione di tutti gli impianti (meccanici, elettrici, dati) gestiti da sistemi automatizzati.
6. Si è utilizzato un iter amministrativo che ha permesso di ottimizzare tutti i tempi e i costi della progettazione.
7. La presenza di un team di progetto integrato, in cui Ingegneria, Architettura e Interior Design dialogano e si sono confrontati all’interno della stessa “squadra” ha permesso di ottenere un progetto con una qualità sicuramente maggiore e soprattutto, di definire una metodologia di lavoro ottimizzata.
