Tre Torri a San Benigno, MSC Headquarters
Genova, Italia
2010-2015

programma: rifacimento del concept volumetrico, strutturale e sistemi di facciata e realizzazione di tre torri direzionali con basamento ad uso archivio, commercio, parcheggio
superficie totale: 25 346 m2
superficie direzionale: 17 378 m2
superficie commerciale: 3 385 m2
archivio comunale: 2 685 m2
parcheggi pubblici: 5 492 m2
parcheggi privati: 9 890 m2
Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia con
committente: SVIM spa – GLF Grandi Lavori Fincosit spa
ingegneria strutturale: Montaldo Engineering
ingegneria impiantistica e ambientale: Manens-Tifs s.p.a.
fotografia: ©L.Boegly
libro: “1 e 3 torri a Genova”
“Avendo intrapreso il processo virtuoso del concorso, del confronto e del dialogo, abbiamo ritenuto, pur restando dentro i vincoli temporali e tecnici imposti dal cantiere, di dover fare un ripensamento profondo del significato della torre a San Benigno, a Genova, al progetto.” AF
L’idea fondante del nuovo progetto è quella di utilizzare vetrate colorate per definire una sfumatura sull’intero sviluppo delle facciate delle tre torri, che procederà con toni più chiari sui fronti meno esposti all’irraggiamento solare, divenendo più scuri sui fronti maggiormente soleggiati.
Questo criterio consentirà di rispondere meglio ai requisiti normativi imposti dalla legge sul risparmio energetico.
I colori utilizzati saranno in totale 6, accostati a due a due, tono su tono, con l’intento di ottenere, su ogni lato delle torri, un colore più “morbido” e meno contrastante con la facciata adiacente.
La composizione utilizza quindi due vetrazioni dai colori differenti, le cui caratteristiche tecniche, nell’insieme, consentono il raggiungimento dei valori termo-acustici richiesti in questa zona, per questo tipo di funzione.
L’eventuale utilizzo di una sola colorazione avrebbe richiesto differenti accorgimenti tecnico-progettuali per il raggiungimento dei valori imposti a norma di legge, quali ad esempio, l’aumento delle parti cieche in sostituzione delle trasparenti.
Non per ultimo, la “sfumatura orizzontale” conferirà al progetto una lettura sempre diversa da ogni angolazione, donando ad ogni torre una nuance diversa dalle altre.
Tale impostazione cromatica dovrà essere verificata con il progetto già presentato in comune, presso l’ufficio colore.