Stazione Marittima S. Cecilia

Messina, Italia

Stazione Marittima S. Cecilia
Messina, Italia
2011
35 he
committente: Città di Messina
Un luogo magico ed unico non può non recuperare nel suo futuro la condizione eccezionale che l’ha creato. Non può non rivolgere lo sguardo e protrarsi là dove l’orizzonte è unico, là dove terra, mare, cielo si rincorrono all’infinito. Questo processo di riconquista deve avere un cuore nobile e una genesi naturale. Deve ristabilire un equilibrio tra la natura e l’artificio, tra l’uomo e le sue opere, tra la natura e i suoi caratteri. Messina non deve ambire a diventare un altra città, deve ambire ad essere Messina, una capitale del Mediterraneo, un luogo unico e magico dove approdare. Messina non deve subire colonizzazioni pseudoformali e intellettuali estranee alla natura del suo luogo. Messina deve valorizzare le sue fragilità e rafforzare le sue identità. Crediamo che l’occasione del progetto sia importante per stabilire un principio fondativo pragmantico ma con una visione. La risposta pragmatica è quella di voler essere “reale”, voler proporre una metamorfosi dei luoghi che sia un processo reale e quasi spontaneo”. La città dove vi è la città, la natura dove manca la natura, l’artificio dove la città vuole connettersi con il Mediterraneo, la risposta urbana laddove occorre mettere in relazione i luoghi. La visione che proponiamo è esclusivamente una risposta per Messina, figlia dei luoghi e dell’anima della città. Come un gigante, immerso nel mito, un primo “passo” verso la riconquista del suo futuro.