Il cielo d’Asnières-sur-Seine

Asnières-sur-Seine, Parigi

Il cielo d’Asnières-sur-Seine
Asnières-sur-Seine, Parigi
2013-2016

Finalista Mipim Awards 2017, categoria “miglior progetto residenziale”

programma: Costruzione di 183 alloggi, di cui 144 a canone agevolato e 39 residenze sociali, uno spazio commerciale di 358 m e un parcheggio da 192 posti
superficie totale: 10 518 m2
superficie funzionale: 9 470 m2

committente: SCI Asnières Seine AB rappresentato da COFFIM, Eiffage Immobilier IDF
Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia con
ingegneria strutturale: Eiffage Construction
ingegneria impiantistica: I.D. BATI
ingegneria ambientale: Eiffage Immobilier IDF
sicurezza: Tohier
impresa: Eiffage Construction IDF
livelli energetici e certificazioni: Il complesso è certificato “NF Logement Démarche HQE version 8.1”. 
Edificio C: certificazione “Habitat e Environnement Millésimé” RT 2012 10% e 01/2013

fotografia: ©L.Boegly
Il sito del progetto è circondato da elementi forti e strutturanti del paesaggio urbano: la vicina Senna, le linee RER C che collegano Parigi a Pontoise e l’arrivo di una futura stazione Grand Paris. Il progetto viene quindi inserito alla fine e all’inizio di un importante asse urbano sulla scala della città.
Come gestire questa disposizione? Come presentare il progetto verso la Grésillons Avenue e la stazione ferroviaria, dato che questa zona rappresenta un’interfaccia strutturale da un punto di vista funzionale?
Come dilatare, in aggiunta allo spazio già fornito, questo spazio e renderlo un vero gateway per il quartiere?

Il progetto si sviluppa analizzando le potenzialità: l’atmosfera, la luce del paesaggio, le esigenze ambientali e il gioco formale costituito da una serie di ritagli, aperture, diapositive che definiscono i tre corpi dell’edificio.
La città è in continuo dialogo con il parco interno creando un’alternanza tra costruito e paesaggio. La scrittura architettonica del progetto si basa su questa nozione di ritmo (aperture, materiali, trattamento dei piani superiori): promuove all’interno di una grammatica comune, la diversità del paesaggio urbano creato tra città e natura.
L’anima del progetto è anche la riaffermazione del decoro attraverso le ceramiche e gli ornamenti rappresentati da sei angeli. Questa riaffermazione richiede di pensare all’edificio come a una casa, a un posto dove vivere e non solo a una serie di requisiti da soddisfare.
Unità, ritmo urbano, classica stratificazione verticale, materiale unico che integra differenze di punti capaci di anticipare la dolce metamorfosi verso il cielo, dove si trovano gli antenati delle città, che ci osservano, guardando verso l’orizzonte, verso il cielo.