RESIDENZA PROTETTA A SEGRATE

Segrate, Milano (Italia)

RESIDENZA PROTETTA A SEGRATE

Segrate (Milano), Italia
2017 – in corso
programma: Realizzazione di una struttura rivolta ad anziani autosufficienti con fragilità limitate dotata di: 122 alloggi suddivisi in monolocali (20), bilocali ( 76) e trilocali (26), hall di ingresso con relativi uffici amministrativi, ristorante con relativa cucina e spazi di supporto per i dipendenti, sala tv, atelier, bar, centro benessere e parrucchiere.
cliente: Domitys Investir dans l’avenir
progetto: Atelier(s) Alfonso Femia *AF517
ingegneria strutturale: Milan Ingegneria
ingegneria impiantistica: For engineering architecture
superficie: 9.080 m2
immagini: ©Atelier(s) Alfonso Femia
concorso internazionale, progetto vincitore

“Ceramica, intonaco, vetro, legno sono le note che si compongono su un pentagramma spaziale che ricerca nel rapporto città paesaggio il contraddittorio progettuale per raggiungere un rapporto armonico e specifico con il luogo.” AF
Il contesto urbano e paesaggistico di Segrate è caratterizzato da una serie di cluster identificati con progetti e architetture importanti (Niemeyer, Caccia Dominioni, …) che nel dialogo architettura territorio hanno stabilito i principi fondativi dei progetti per la città di Segrate. Edifici che rendono inclusivo il rapporto con la natura e il paesaggio e sono capaci di metterlo in scena, con una attenzione alla materia come medium narrativo di forme e rapporti volumetrici, di luce e di paesaggio. Questi sono i temi che abbiamo ritenuto importante riprendere nella proposta progettuale della area: dove un programma di residence senior con relativi servizi si articola dialetticamente secondo la disposizione planimetrica che si relaziona con
gli elementi al contorno e che permette di divenire centro e fuoco prospettico del sistema degli spazi aperti a est e a ovest.
All’interno di una corona di alberi ad alto fusto, l’articolazione planimetrica continua nella scomposizione dei due volumi principali in quattro elementi caratterizzati da matericità e elementi esterni differenti al fine di raccontare un microcosmo urbano fatto di trasparenze, riflessi, opacità, ritmo e sequenza, trame e spessori. Ceramica, intonaco, vetro, legno sono le note che si compongono su un pentagramma spaziale che ricerca nel rapporto città paesaggio il contraddittorio progettuale per raggiungere un rapporto armonico e specifico con il luogo.