Torre Territoriale

Rozzano (MI), Italia

Torre Territoriale
Rozzano (MI), Italia
2006

programma: Torre per uffici di 212 metri all’interno del Master Plan per l’area D3 di Rozzano, Milano

committente: Infrafin srl
Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia con
ingegneria strutturale: AI Engineering, AI Studio, IQuadro ingegneria
ingegneria impiantistica: AI Engineering
viabilità e infrastrutture: CST centrostuditraffico-Pietro Gelmini, Stefano Migliaro

modello: Danilo Trogu per AF517
foto modello: ©E. Caviola
immagini: ©Atelier(s) Alfonso Femia
La tangenziale rappresenta le mura contemporanee di Milano, che oggi, da limite esterno e territoriale, appartengono sempre più al suo interno. Intensificando su questa linea una densità puntuale, fatta di torri, funzioni variabili e aree verdi al suolo, la città potrà concentrare un sistema denso come Manhattan su tutta la linea di “bordo” e divenire così, al suo interno, una successione di parchi con al centro la città. Uno dei primi elementi fondativi del Master Plan per l’area D3 sarà una serie di torri tra cui la torre landmark, a nord della tangenziale, alta oltre i duecento metri. La torre non è un gesto formale, ma sistema di relazioni che vuole instaurare con il territorio e con Milano. La torre nasce come dispositivo bidimensionale, che radicandosi al suolo come torre orizzontale trova lo slancio per conquistare il cielo con una geometria che ricerca l’equilibrio. Come una foca, forse. Non ha un fronte principale, ma una sequenza di piani che assolvono agli aspetti energetico ambientali e re-agiscono durante il giorno in maniera differente. Si dispone sull’asse nord-sud lungo la sezione che ne caratterizza il profilo e ne fa comprendere il volume, divenendo così superficie, quasi astratta a est ed a ovest. La torre che non c’è.