1 e 3 Torri
a cura di: Alfonso Femia, Simonetta Cenci
produzione: Ante Prima Consultants, Paris
direzione editoriale: Luciana Ravanel
fotografia: ©Luc Boegly, ©Stefano Anzini
autori: Alfonso Femia, Mario Paternostro, Marco Adriano Perletti, Enrico D. Bona
progettazione grafica ed elaborazione immagini: AF*design con Michela Lucariello, Natalee Christine Rojo
©2017 / Atelier(s) Alfonso Femia / Ante Prima

Malta Metropolis Plaza
Triq Testaferrata, Malta
2016
superficie funzionale:
retail 15.500 mq, residenze 26.000 mq, uffici 10.000 mq, servizi 2.400 mq
committente: HB Group
immagini: ©Atelier(s) Alfonso Femia
La torre diamantata si trasforma in torre di luce e ombre dove, sul versante esposto a sud, il sole crea continui giochi di contrasti.

La base monolitica diventa il supporto di una stratificazione verticale, fatta di cornici variabili che danno vita ad un’interazione con il colore della pietra locale, attraverso l’alternanza di materiali innovativi, come il cemento biodinamico, con materiali tradizionali.

I tre edifici raccontano una storia, e creano uno spazio, affinché chiunque passi, possa percepirne il ruolo urbano, pubblico e territoriale.
IUL educazione
Università IULM6
Milano
2003-2015

Premio Internazionale “Grand Prix” Casalgrande Padana, categoria “Rivestimenti di Facciata” (2016)
Menzione d’Onore ai “The Plan International Awards” nella categoria “Educational Buildings” (2015)
Menzione speciale al concorso “La Ceramica e il Progetto” nella categoria “istituzionale-arredo urbano” (2015)
Menzione speciale agli “AIT International Awards” (2014)

programma: ampliamento IULM (Libera Università di Lingue e Comunicazione): torre: spazi per laboratori e ricerca; edificio nord: mensa e cucine per tutto il campus IULM ; edificio sud: aule, laboratori e uffici, auditorium (600 posti)
superficie: 9 950 m2
committente: IULM Libera università di Lingue e Comunicazione
progetto: Alfonso Femia * con
ingegneria strutturale: IQuadro ingegneria
ingegneria impiantistica: Deerns Italia spa
prevenzione incendi: Studio Tecnico Zaccarelli
impresa: Italiana Costruzioni spa
fotografia: ©E.Caviola, ©S.Anzini, ©L.Boegly
modello in ceramica: Danilo Trogu
“Una periferia divenuta quasi centro. Un edificio che non si colloca casualmente all’interno di un lotto, come in tutto la modernità, ma che costruisce pieni e vuoti nello stesso modo. Un edificio che sembra essere mimetico rispetto all’intorno. Mattoni, calcestruzzo a vista, vetro, intonaco. Poi, al suo interno, un’esplosione di ceramica verde smeraldo. Come un semaforo nella nebbia.”
Lo spazio in cui la città entra nell’università, e l’università apre i suoi saperi.
Un luogo di dialogo, e di comunicazione, essenziale in ogni ateneo, ma tanto più nella principale università italiana di comunicazione.
I tre edifici che si suddividono lo spazio edificabile sono pensati per funzioni distinte ma complementari.
1) La torre, centrata su una scala elicoidale, è dove trovano spazio le aule, i laboratori, gli archivi e i loro spazi di consultazione, la biblioteca digitale, ovvero la memoria delle iniziative e delle attività di IULM. Il vero cuore comunicativo e di conoscenza dell’intero IULM.
2) L’edificio sud, basso e lineare, ospita strutture accademiche di vario tipo (uffici, laboratori, sale, aule) e anche aree per ospitare eventi e attività collegate ad aziende. Perché infatti la sfida decisiva del dialogo che questo complesso vuole rafforzare è proprio quella dell’osmosi operativa tra creazione del sapere e produzione.
3) L’edificio nord, in diretto contatto con la sede principale di IULM, anch’esso basso e lineare (due piani) per permettere permeabilità con IULM stesso, ospita la mensa e le cucine, la biblioteca e gli archivi più tradizionali, rispetto a quella digitale della Torre.
L’auditorium rappresenta un altro snodo essenziale del complesso: la comunicazione università/territorio trova la sua dimensione più estesa e continua in un luogo di grande prestigio architettonico adatto a proiezioni congressi, eventi culturali e artistici. IULM può rafforzare in questo modo la sua vocazione di centro culturale polivalente per la città italiana più vitale in campo artistico.
Nuova sede Autorità Portuale
Savona, Italia
2008-2015

programma: progetto preliminare, definitivo ed esecutivo
per la nuova sede Autorità Portuale di Savona
> superficie lorda: 4 412 m2
> superficie utile: 3 262 m2
> superficie esterno: 1 826 m2
committente: Autorità portuale di Savona
progetto: Alfonso Femia * con
ingegneria strutturale: Autorità Portuale di Savona
ingegneria impiantistica: Studio Ingegneria Gaminara
fotografie: ©L.Boegly, ©E.Caviola
modello in ceramica: Danilo Trogu
“Il progetto per la nuova sede dell’autorità portuale di Savona è allo stesso tempo razionale, funzionale ed espressivo per rappresentare al meglio il prestigio e l’importanza di APS nei processi di sviluppo economico, sociale della città.” AF
L’edificio ha una semplicità compositiva articolata attraverso due figure a geometria semplice: “il rettangolo- ponte “, unelemento orizzontale, con una corte interna su cui affacciano gli spazi più pubblici (il foyer a doppia altezza, il caffè-mensa, lo spazio pubblico e di ritrovo), e il “quadrato”, elemento verticale, dove sono posizionati gli spazi di lavoro e quelli più rappresentativi (sale riunioni, presidenza e ufficio generale).
Gli elementi di connessione, rampe scale e corridoi che collegano le diverse aree funzionali dell’edificio, sono state pensate per avere un’aspetto espressivo e rappresentativo.
L’edificio ha due ingressi, il primo, aperto verso il porto turistico, vetrato e dalle forme sinuose che dialoga con il resto dell’edificio carratterizzato da un aspetto lineare, dagli angoli molto marcati; il secondo ingresso (dal lato opposto della ferrovia), dall’aspetto apparentemente più austero e di servizio, nasconde al suo interno una scala dalla forma articolata a tripla altezza aperta sulla corte e sulla terrazza.
Dal primo ingresso attraverso una rampa si raggiunge, lo spazio pubblico, lo spazio di ritrovo, il caffè-mensa e lo spazio aperto della corte esterna e della terrazza. E’ possibile con l’uso di pareti ed elementi mobili, trasformare questa sequenza di ambienti (a doppia altezza, interni ed esterni) in uno spazio espositivo o per eventi. Attraverso due corridoi, che affacciano da una parte sulla corte aperta, dall’altra su ambienti di servizio (dalla profondità di 5,20 m), si attraversa a ponte la linea ferroviaria portuale, per raggiungere la torre, centro pulsante dell’intervento architettonico, superando il limite della ferrovia sottostante.
La torre, ad ogni livello (sette complessivi) si sviluppa con grande semplicità distributiva, con un nucleo centrale in struttura (che accogli spazi distributivi e di servizio) e un corridoio ad anello su cui affacciano gli uffici profondi 5,20 m.
Questo volume molto semplice della torre (23mx23m) termina agli ultimi tre piani con delle variazioni su tre lati, segnati con elementi sporgenti , realizzati per ospitare le sale riunioni e gli ambienti più rappresentativi.
Torre Orizzontale
Milano, Italia
2008-2010

Premio Internazionale “The Chicago Athenaeum” per miglior progetto globale (2011)
RE Awards per Migliore opera direzionale (2009)

programma: Nuove strutture direzionali di Sviluppo Sistema Fiera spa a Rho, Milano
superficie lorda: 21 000 m2
superficie edificabile: 4 800 m2
committente: Sviluppo Sistema Fiera spa
Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia con Pietri architectes
viabilità e infrastrutture, ingegneria strutturale: IQuadro Ingegneria
ingegneria impiantistica: AI Engineering, AI Studio
impresa: Italiana Costruzioni spa
fotografia: ©E.Caviola
modello in ceramica: Danilo Trogu
libro: “Un enigma dorato”
Il nuovo edificio si definisce con il colore dell’oro, dove la sua preziosità è riferita al tema della luce solare e dei suoi riflessi, della capacità di definire una atmosfera di trasparenze, opacità, specchiature e semitrasparenze con il suo intorno, nelle prospettive territoriali che attraversano l’area a differenti velocità e in tutte le ore del giorno.
MST musei
Museo dello Sport Italiano
Roma, Italia
2007

programma: Progetto definitivo per il nuovo Museo dello sport di Tor Vergata, Roma
> superficie utile: 15 760 m2
> totale posti a sedere: 1 sala da 200 posti
committente: SAC-Società Appalti e Costruzioni spa, Comune di Roma, Ministero dei Beni Culturali
progetto: Alfonso Femia * con AI Studio, AI Engineering, Annalaura Spalla
ingegneria strutturale: IQuadro ingegneria
ingegneria impiantistica: ICOM Engineering
immagini: ©Atelier(s) Alfonso Femia
“L’area espositiva, concentrata nella parte di edificio esposta a sud, è concepita come una sorta di tempio su tre livelli, con un colonnato perimetrale e una cella interna destinata esposizioni tematiche.” AF
Il progetto per il Museo dello Sport di Roma, concepito come una tripartizione razionale del volume complessivo, è caratterizzato da una simbologia a carattere sportivo-mitologico.
La hall d’ingresso a doppia altezza permette di scorgere immediatamente una grande porzione del lucernario a tronco conico simboleggiante il monte Olimpo, localizzato in asse con l’ingresso a nord: al suo interno e sulla sua superficie esterna verranno realizzate proiezioni a tema.
L’area espositiva, concentrata nella parte di edificio esposta a sud, è concepita come una sorta di tempio su tre livelli, con un colonnato perimetrale e una cella interna destinata esposizioni tematiche.
La porzione centrale è a doppia altezza, al fine di enfatizzare l’accesso principale e la hall; la parte destinata a spazi strettamente espositivi è localizzata sulla terza e ultima porzione dell’edificio, concepita come uno spazio a più piani sorretto da pilastri a vista e aperto verso l’esterno tramite una facciata vetrata.
Di fronte al percorso espositivo principale si trova il Muro dei Record: su di esso sono riportati i record sportivi, concepiti come caratteri in ceramica applicati alla parete.
La Torre dello Sport e della Cultura è localizzata all’interno della parte compatta dell’edificio, comunicante con uno specchio d’acqua interno e con una quota di interpiano differente.
La Sala Ipogea, o albero della Comunicazione, è localizzata nel secondo livello interrato. La distribuzione è più compatta.
Un ristorante è localizzato vicino all’ingresso e con affaccio sulla hall e sullo spazio esterno.
I prospetti esterni sono anch’essi caratterizzati da tematiche sportivo-mitologico: grandi statue classiche a sud; una lamiera forata in modo da rappresentare una un testo, a tutt’altezza, a carattere sportivo a est; una muratura trattata con resina epossidica rappresentante temi mitologici a ovest; una gradinata che, digradando dal piano di campagna alla quota 0 del museo, definisce una sorta di anfiteatro utilizzabile per manifestazioni esterne, a sud.