Human Technopole

Milano, Italia

Human Technopole
Milano, Italia
2019

programma: Concorso per la progettazione della nuova sede Human Technopole e progettazione degli spazi esterni
superficie lorda: 35 000 m2
superfici nette:
hall, meeting room e aree break: 1 340 m2
laboratori: 16 584 m2
uffici: 4 248 m2
funzioni accessorie (mensa, caffetteria, spazi per startup, parcheggio): 2 430 m2
altre funzioni: 1 000 m2

committente: Human Technopole
Atelier(s) Alfonso Femia con Principioattivo
architettura del paesaggio: Michelangelo Pugliese
ingegneria strutturale: Milan Ingegneria
ingegneria impiantistica: BMS Ingegneria
sicurezza/sostenibilità ambientale: United Consulting
economisti: FOR Engineering Architecture
consulente comfort ambientale: Transsolar
consulente progettazione aree mensa-ristoro: Studio Montanari & Partners
livelli energetici: NZEB, LEED Platinum, WELL Gold

immagini: ©Atelier(s) Alfonso Femia & Diorama
“Poter immaginare un edificio, una sede di ricerca, di multidisciplinarità ed eccellenze, finalizzata al miglioramento della salute e del benessere dell’uomo, deve avere come riferimento reale l’uomo, l’essere umano.
Occorre pertanto creare un luogo a cui appartenere, un luogo a cui volgere lo sguardo, deve rassicurarci e farci riflettere, deve ricordarci il moto continuo della ricerca, la passione, la responsabilità, la visione di chi si impegna per il futuro di ogni generazione.
Immaginiamo un edificio semplice che celi al suo interno la complessità che deve possedere tecnologicamente. Immaginiamo un edificio che possa raccontare la crescita continua del sapere umano e la costante attenzione alla cura dell’umanità.
Un edificio che non sia monumento di se stesso, ma accumulazione di sapere, in una idea quasi di infinito, come se potesse continuare a crescere nelle diverse direzioni, come i tre vettori nello spazio.
La stratificazione è accumulazione, e si stratificano e si accumulano i diversi mondi: da quello naturale a quello minerale, da quello scientifico a quello umano, da quello tecnologico a quello quotidiano, da quello collettivo a quello individuale.
Un edificio come somma di più edifici apparentemente simili che si parlano tra di loro attraverso un linguaggio semplice che si riferisce alla luce e alla sua capacità di creare energia, comfort e percezione.” AF